Whistleblowing: chi parla aiuta

Il whistleblowing ancora non trova una regolamentazione sistematica nel nostro ordinamento che, allo stato, disciplina il fenomeno in modo settoriale, aspirando all’introduzione di una normativa uniforme con due disegni di legge (DDL 2208 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/956987/index.html#; DDL 2230 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/966186/index.html).

Il contrasto dei fenomeni corruttivi e il consolidamento della cultura della legalità di impresa riconoscono nel whistleblowing un efficace alleato.

Un recente studio del 2016 (http://www.acfe.com/rttn2016/about/executive-summary.aspx), che ha analizzato più di 2400 casi di frode aziendale in 114 paesi, ha mostrato come circa il 40% dei casi era stato portato allo scoperto grazie alle segnalazioni. È anche significativo ricordare che già nel 2007 una survey su 5400 società nel mondo rilevava come il fenomeno del whistleblowing, molto più che le funzioni di sicurezza interna, di audit e di risk management, aveva contribuito all’emersione di illeciti.

Non a caso, il 3 marzo 2017, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sul tema del whistleblowing (https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/d20e80a1-fa7d-41a4-9f9e-2725261636b8?draftid=5b729d55-cdb6-455f-a23f-ed8829f9e249&surveylanguage=IT), con l’obiettivo di raccogliere le opinioni di un’ampia gamma di soggetti interessati, comprese le autorità pubbliche, le organizzazioni internazionali, i giudici, i pubblici ministeri, le imprese private, le associazioni professionali e commerciali, i rappresentanti dei media, il mondo universitario e il pubblico in generale.

In Italia Transparency International, facendosi interprete della necessità di fornire alle organizzazioni pubbliche e private uno strumento utile per la predisposizione di procedure di whistleblowing, ha pubblicato apposite Linee Guida con il supporto di DLA PIPER (https://www.transparency.it/linee-guida-per-la-predisposizione-di-procedure-in-materia-di-whistleblowing/).

Le Linee Guida sottolineano come la funzione del whistleblowing sia precipuamente quella di allerta nei confronti dell’organizzazione, spettando, poi, a quest’ultima il compito di verificare e approfondire i fatti segnalati.

Per questa ragione anche la segnalazione anonima, se adeguatamente dettagliata, assume un ruolo rilevante, sostenendo la diffusione del whistleblowing anche in ambienti in cui la cultura della segnalazione non è completamente matura.

Sempre nell’ottica di rendere il whistleblowing uno strumento equo ed efficace, particolare attenzione è posta nelle Linee Guida anche all’adeguato livello di tutela che deve essere garantita sia al segnalante che al segnalato.

Per chi fosse interessato al tema, nell’ambito dell’iniziativa al femminile Women in Compliance promossa dal gruppo LAW (Leadership Alliance for Women) di DLA PIPER, che si terrà il 21 marzo presso lo studio di Milano e il 28 marzo presso lo studio di Roma, si parlerà anche di best practice in materia di whistleblowing (https://www.dlapiper.com/it/italy/insights/events/2017/03/women-in-compliance/milano21mar/).

Lascia un commento