No concessione edilizia? No appalto!

L’appalto è nullo senza la concessione edilizia

Sono nulli i contratti di appalto stipulati per la costruzione di un immobile senza le necessarie concessioni edilizie. Lo ha affermato la Corte di Cassazione di recente con una sentenza che ha fatto abbastanza scalpore.

La Cassazione ha precisato che la situazione può ammorbidirsi a seconda del momento in cui è rilasciato il permesso; tuttavia, se i lavori sono stati eseguiti senza le prescritte autorizzazioni, l’appaltatore non può pretendere il pagamento del corrispettivo.

Se, ad esempio, le opere vengono realizzate senza concessione edilizia, il contratto d’appalto sottoscritto deve ritenersi nullo, ai sensi degli articoli 1346 e 1418 del Codice Civile. Si tratterebbe insomma di un tipico caso di contratto con oggetto illecito in quanto contrario alle norme imperative in materia di urbanistica.

Per l’impresa, la conseguenza pratica di tale orientamento consiste nel fatto che essa non può pretendere il corrispettivo pattuito. Mentre per il committente, che ha dato corso all’esecuzione dei lavori senza le prescritte autorizzazioni, scattano le sanzioni penali in materia di abuso edilizio.

La sentenza in commento nulla dice in merito all’ingiustificato arricchimento del committente che si trovi comunque con le opere eseguite senza aver corrisposto il relativo prezzo; si può certamente opinare sull’illiceità del contratto di appalto, ma di certo all’appaltatore deve essere riconosciuta l’azione di ingiustificato arricchimento verso il committente.

La Cassazione, inoltre, ha chiarito che la nullità del contratto di appalto eseguito totalmente prima del rilascio della concessione edilizia non può essere convalidata dal successivo sopraggiungere del titolo edilizio. Mentre se il titolo giunge prima della fine lavori, allora la nullità può dirsi superata.

Alla luce di detti principi della Cassazione, resta aperto qualche interrogativo: la nullità dell’appalto può essere comminata se il titolo edilizio – valido durante i lavori – viene invalidato (o meglio annullato) dopo la fine lavori?  E se l’appaltatore non è stato ancora pagato, quali sono i suoi diritti?

 

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