La vendetta di Ermogene, ovvero l’acconto di banche ed assicurazioni

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Il Cratilo è un dialogo di Platone in cui Ermogene, in contrapposizione a Cratilo, sostiene che i nomi non rispecchino davvero la realtà, ma siano arbitrari, cioè decisi dall’uso e dalla convenzione.

Le tesi di Ermogene vengono confutate da Socrate, che dimostra che i nomi non sono solo convenzione, esiste un’essenza al di fuori del nome, anche se, a differenza di quanto sostiene Cratilo, nome e cosa non sono la stessa essenza. Colui che ha deciso i nomi, il legislatore, uomo sapiente, ha rivolto la sua attenzione all’idea del nome, adattandolo poi alle diverse necessità descrittive, adoperando sillabe e lettere differenti. Egli ha creato nomi solo corretti, basandosi proprio sulla natura delle cose.
L’acconto Ires 2013 per banche e assicurazioni, oggi in scadenza, sembra rendere giustizia, a 25 secoli di distanza, a Ermogene ed alla sua teoria sofistica del linguaggio.

Banche ed assicurazioni devono versare, entro oggi, il 130% dell’imposta Ires dovuta per l’anno fiscale in corso, un acconto dunque che supera ampiamente il presumibile saldo.

Si segnala in tema la circolare Assonime del 6 dicembre 2013, che interviene tra l’altro in tema di ripartizione tra Ires ordinaria ed addizionale.